PROGRAMMA ELETTORALE 2020-2025

                             

La nostra squadra per Moncalieri ‘20/25

COALIZIONE MONCALIERI FUTURA

A Moncalieri, in questi 5 anni di governo, abbiamo lavorato per affrontare le emergenze: quella della casa, quella del lavoro e quella della protezione del territorio e della persona. Perché per noi si parte sempre da chi è più indietro e perché è dalla condizione degli ultimi che si misura il senso di una Comunità.

L’ultima emergenza, quella portata dal Covid19, ha contribuito a mettere in luce le nostre fragilità, impoverendo il nostro tessuto sociale e provocando un aumento delle disuguaglianze. Come amministratori pubblici siamo stati costretti ad affrontare un’emergenza h24, giorno per giorno, minuto per minuto, con strumenti inadeguati di fronte ad un nemico di cui sapevamo ben poco.

Ma oggi, affrontata la fase più dura dell’emergenza, possiamo dire che Moncalieri è una Città migliore rispetto a cinque anni fa. Il Covid ha messo in luce le tante risorse di questa Comunità: la straordinaria macchina dei volontari, l’impegno civico e la maggioranza silenziosa che ha rispettato le regole.

In 5 anni, la manutenzione dei luoghi è cresciuta diffusamente: nessuno è più costretto a vivere in macchina, i campi rom sono stati svuotati per onorare una visione del mondo che mette al centro diritti e doveri, il tempo pieno a scuola è diventato un’opportunità di crescita e di sostegno alla conciliazione dei tempi per le famiglie e per i ragazzi. E ancora, le opere che attendevamo da tempo sono state sbloccate: il canale scolmatore, la piscina, la nuova casa dei vigili, il progetto telecamere, il PalaExpo.

Naturalmente, tutto ciò non significa che i problemi siano tutti risolti. Ecco perché abbiamo scelto di presentare la nostra proposta per Moncalieri 2025. Servono più sforzi sul lavoro, sui trasporti pubblici, sulla raccolta rifiuti, sulla salute; serve continuare con più forza nel percorso di personalizzazione dei servizi al cittadino.

Ora possiamo costruire la fase 2 del nostro viaggio collettivo, in cui la sfida cambia. Perché riguarda la partecipazione delle persone, il rafforzamento dell’identità della città, l’investimento sulle nostre bellezze ed eccellenze, l’indifferibile svolta verde. Se la sfida del 2015 era quella di riaprire il Castello o di immaginare il Palaexpo, due impegni realizzati, oggi il nuovo obiettivo diventa farli diventare i centri della nuova vocazione turistica e fieristica, attraverso gli eventi di cultura e di Comunità. Se superare i campi nomadi era una “mission impossible” che invece abbiamo realizzato, oggi diventa possibile disegnare un nuovo utilizzo di Strada Brandina o del Colombetto.

Credo, in sostanza, che questa città sia pronta per costruire, con le sue forze e senza chiedere permesso a nessuno, il proprio nuovo sogno. E di realizzarlo attraverso l’impegno, la passione e la voglia di farcela che le ha permesso allo stesso modo di rialzare la testa dopo anni di immobilismo e di buio. Il nostro compito è progettare la nuova Moncalieri coniugando le fondamenta gettate in questi primi cinque anni e la visione di lungo periodo espressa nel programma con gli insegnamenti che i primi sei mesi del 2020 ci hanno lasciato. Sapendo che la sfida, oggi ancora di più, resta quella di non lasciare nessun moncalierese indietro, ripartendo tutti insieme costruendo un rapporto tra cittadini e Comune basato sulla fiducia, sulla partecipazione e sui valori di solidarietà, legalità, pace e antifascismo che ci contraddistinguono da sempre.

Possiamo farcela, insieme!

 

IL PROGRAMMA

UN’IDENTITÀ CHIARA

Moncalieri ha una identità propria, della quale il Castello Reale è il segno più forte ma alla quale concorrono il centro storico e la zona industriale, la collina e il fiume, la composita struttura del territorio e della popolazione, e caratteri quali l’integrazione e la difesa dei diritti civili. Impegni costanti, che dovranno continuare ad essere coltivati negli anni a venire. Tutto questo arricchisce la città, dà un riferimento alla Comunità e rappresenta una risorsa nella competizione fra i territori. L’identità è un bene comune e tutte le politiche della Amministrazione civica devono volgersi ad affermarla e valorizzarla.

UN AMBIENTE PROTETTO E VALORIZZATO

Il recente autunno l’intera storia di Moncalieri rammentano che prevenzione e protezione idrogeologica devono essere priorità assolute per il prossimo quinquennio. I lavori di costruzione del canale scolmatore sono già in corso; per l’arginatura del Po lungo strada Torino, finanziata con i proventi dell’operazione Dea, è già stata espletata la gara, così come per i rii collinari. A seguire sarà messa in sicurezza l’arginatura del torrente Chisola e saranno programmate le altre opere da tempo previste.

Fermare il riscaldamento globale e la crisi climatica causati dalle emissioni di gas serra è un impegno da assumere anche a livello locale. Tutte le istituzioni devono attivarsi, ogni persona deve adeguarsi ed è necessario che anche Moncalieri faccia la sua parte. Gli strumenti con cui portare a termine questo impegno sono la decarbonizzazione (azzeramento dell’impiego di combustibili fossili) e la riduzione delle emissioni di calore mediante l’efficientamento energetico, nella prospettiva di emissioni zero dei servizi comunali al 2040. In questo senso, un risultato importante è stata l’installazione di un sistema di illuminazione a LED per le vie della nostra città.
Verrà costituita una apposita struttura per l’uso razionale dell’energia (Energy manager), si cercherà il coinvolgimento degli operatori privati nei progetti caratterizzati da sostenibilità e bioedilizia. È da prevedere inoltre la collocazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali (già prevista per quelli di nuova realizzazione), al fine di produrre energia elettrica per autoconsumo e/o organizzazione di una comunità energetica. Si progetterà inoltre l’integrazione del parco auto con mezzi a trazione elettrica.

Di pari passo, va affrontata la questione dell’inquinamento ambientale. In questo caso, gli strumenti da impiegare sono la trasformazione dei sistemi di trasporto e l’implementazione di un modello di economia circolare. Per questo, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti saranno da ripensare in termini di raccolta differenziata (con l’obiettivo di incrementare fino a un livello non inferiore al 70%) e di riciclabilità dei prodotti. Il fattore dirimente sarà il tasso di riciclo. L’organizzazione dovrà essere rivista rivista servizio per servizio, e il controllo degli abusivi dovrà crescere in mezzi e intensità.

Per ciò che concerne la cura del verde cittadino, sarà presa in carico la gestione del parco del Castello Reale. I fiumi e le loro sponde saranno valorizzati, con particolare attenzione alle esperienze virtuose, allo scopo di rafforzare la vocazione turistica dei corsi d’acqua . Inoltre, sarà portata avanti una riforestazione dell’edificato e del territorio nella prospettiva di dar luogo ad una “corona verde moncalierese”.

Riguardo gli animali, forti dell’approvazione del regolamento per la loro tutela e il loro benessere, continueremo le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono e per la raccolta delle deiezioni, mantenendo contemporaneamente il divieto di fuochi d’artificio invasivi. Lavoreremo poi per dotare ogni borgata di un’area cani.

PIÙ LAVORO

La Civica Amministrazione è schierata a fianco dei lavoratori nella difesa dei posti di lavoro e promuove la creazione di occasioni lavorative in chiave socio-assistenziale (Cantieri di Lavoro) e in termini di politiche attive, migliorando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (Percorso Lavoro).
Per generare nuovi di lavoro posti stabili e di qualità, occorre una struttura economica produttiva e in espansione. A questo proposito, è necessario stimolare la formazione professionale e facilitare l’insediamento e l’espansione delle aziende.
Questo modello è stato seguito nel lanciare, per la prima volta, una politica di sviluppo agricolo coordinata , che ha già ottenuto risultati e dovrà nel futuro essere rinnovata e orientata alla qualità, al biologico e all’agricoltura sociale.

Oltre all’ascolto degli operatori, per il settore industriale occorre uno studio del quadro in essere e delle sue potenzialità per individuare politiche di sostegno adeguate. Moncalieri deve mantenere un ruolo come luogo di manifattura, e affermarlo come produttore di conoscenza.

Il commercio ha sofferto tantissimo, e l’emergenza si è inserita in un quadro già difficile. Con il progetto “Negozi Aperti” abbiamo dimostrato di credere nel piccolo commercio, una risorsa straordinaria che va sostenuta con iniziative specifiche. Il commercio troverà un nuovo punto d’appoggio nell’entrata in funzione, con idonei modelli di gestione da mettere a punto, del nuovo PalaExpo. Questa struttura dovrà essere utilizzata per attrarre nuovi flussi commerciali dall’area metropolitana e regionale, e costituirà una risorsa a supporto delle aziende del territorio moncalierese.

Ancora, si proseguirà il percorso di valorizzazione del turismo come risorsa economica, con la creazione di punti di interesse e l’inserimento in reti territoriali estese.

Accelerando un processo che avevamo già messo nero su bianco con il Piano Urbano del Traffico, Piazza Vittorio Emanuele, via Santa Croce e via San Martino dovranno diventare sempre di più il nostro salotto: meno auto e più intrattenimento per famiglie. Questa sarà l’estate in cui si imbocca la nuova strada.

UNA CITTÀ FUNZIONALE

Il piano regolatore vigente è entrato in vigore nel 2000, ma da allora le tendenze economiche, demografiche e normative hanno mutato il quadro. Molte varianti sono state introdotte, ma solo come elementi localizzati. Per questo c’è bisogno di una riflessione complessiva e strutturata sulla fase in atto e sulle vocazioni da valorizzare. Si vedono già ambiti di intervento come vincoli al consumo di suolo e promozione della rigenerazione urbana con gli strumenti di cui alla Legge regionale n. 16/2018. Saranno essenziali il riuso delle aree industriali dismesse con formulazione preventiva degli indirizzi relativi, senza escludere interventi diretti del Comune che abbiano come obiettivo un minor consumo di suolo, e il recupero di verde e la sicurezza delle persone e dei luoghi.

VIABILITÀ E MOBILITÀ

Data l’attuale previsione di entrata in esercizio della metropolitana in piazza Bengàsi per il 2021, si preparerà per quella data il ri-orientamento delle linee di trasporto pubblico urbano.

In attuazione del Piano Urbano del Traffico, si realizzeranno l’adeguamento della viabilità sull’asse Bengasi-Navile-Trofarello e la pista ciclabile da FFSS Moncalieri a FFSS Trofarello.

Bisognerà poi, nelle sedi rispettivamente competenti, gettare i presupposti politici, progettuali e finanziari per dar vita al prolungamento della metropolitana, alla costruzione di un parcheggio pluripiano in piazza Bengàsi, all’integrazione dei trasporti pubblici di superficie e sotterranei con il biglietto unico e ad interventi che consentano una maggiore fruibilità della tangenziale (barriera di Trofarello e svincolo strada Brandina), senza mai perdere di vista la rotonda di corso Maroncelli.

SMART CITY

È matura l’introduzione di tecnologie avanzate e schemi innovativi (Smart City) a supporto delle politiche di intervento già accennate: nella raccolta rifiuti (gestione dei servizi e controllo delle infrazioni); nella produzione, nell’uso e nello stoccaggio dell’energia elettrica; nella transizione alla mobilità urbana a trazione elettrica.

SICUREZZA

La domanda di sicurezza riceverà ulteriori risposte concrete. La protezione delle persone proseguirà con l’intensificazione della presenza sul territorio, l’attenzione alla prevenzione, l’attrezzamento dei luoghi pubblici, il potenziamento dell’organico della polizia municipale.

L’emergenza Covid19 ha infatti dimostrato quanto sia essenziale un Corpo di Polizia Locale adeguato in numero di operatori, attrezzature, mezzi, per rispondere efficacemente alla gestione delle situazioni di crisi che vedono le forze dell’ordine in prima linea. In questo senso, sono in corso i lavori per il primo lotto della nuova Caserma di Polizia Locale ed è stato indetto un concorso per l’assunzione di 10 nuovi operatori di PL. L’obiettivo è quello di programmare, mediante il Piano Occupazionale dei Fabbisogni dell’Ente, l’assunzione di tanti operatori quanti utili a soddisfare il rapporto numerico di 1 agente ogni 800 abitanti.

La piaga sociale delle violenze di genere dovrà essere combattuta con ogni mezzo. Negli ultimi 5 anni abbiamo dato un segnale importante con l’apertura del Punto Donna, lo sportello dedicato all’ascolto e alle denunce delle violenze subite dalle donne di Moncalieri e dei comuni vicini. Nei prossimi anni dovremo fare ancora di più, con l’obiettivo di debellare completamente il fenomeno delle violenze di genere e di far sentire ogni donna moncalierese al sicuro.

LA SCUOLA PRIMA DI TUTTO 

Ogni ragionamento sulla dignità e l’inclusione delle persone, sulla eguaglianza delle possibilità e le divaricazioni sociali, sullo sviluppo economico è strettamente legato al tema della estensione e della qualità della formazione scolastica. Il Comune può fornire supporti importanti e già lo sta facendo: queste esperienze dovranno essere proseguite ed ampliate. Nel quinquennio si attueranno attività di sostegno alla didattica in tempo pieno e orario ordinario nelle scuole di Stato e paritarie; si darà vita a mense scolastiche più accessibili; si provvederà all’adeguamento delle strutture edilizie alle modalità della nuova didattica; all’ampliamento degli orari di funzionamento e apertura delle scuole a beneficio dei comitati di quartiere.

Se la didattica a distanza è stata prima di tutto una necessità durante l’emergenza, nei prossimi anni potrà tradursi in una grande opportunità, ma anche in un nuovo fattore di disuguaglianza. L’accesso alla rete e la disponibilità di device dovranno riguardare tutti. Ecco perché il Comune dovrà registrare le carenze e fornire di un tablet ogni bambino che inizi le scuole primarie.

Siamo stati i primi in Italia a realizzare il tempo pieno per tutti i ragazzi fino alle scuole medie. Questo ci ha consentito di offrire alle famiglie un servizio importante, in grado di allontanare i più giovani dagli schermi dei loro telefoni e dai loro pc per favorirne la socializzazione e consentire ai genitori di impegnarsi più facilmente nel lavoro.

VALORIZZAZIONI DI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI E PAESAGGISTICHE

Decisiva per la qualità della vita e per l’immagine della città è la valorizzazione di beni e attività culturali e paesaggistiche. Il quinquennio che si chiude ha già visto un fiorire di iniziative. Assi principali del nuovo ciclo saranno il rilancio del Teatro Matteotti, per il quale sono già previsti sostanziali interventi strutturali, anche in esterno; la riapertura del Castello Reale; l’intensificazione delle attività culturali e artistiche presso la biblioteca civica, e delle sinergie con le scuole cittadine e con le biblioteche del territorio e di Torino.La chiusura per decreto della biblioteca civica ne ha evidenziato l’essenzialità del servizio che essa fornisce per la vita della nostra Comunità. Pensiamo, soprattutto, all’interruzione dei servizi per la fascia di età 0/6 anni, all’indisponibilità della sala studio per i nostri studenti e alla sospensione delle iniziative e degli eventi culturali e artistici che la biblioteca offre tutto l’anno.

Durante l’inaccessibilità della Biblioteca Civica è stata sperimentata una programmazione di attività online, che si ritiene possa continuare a essere un servizio utile per la Città. Parallelamente, anche la chiusura dell’Archivio Storico è risultata molto penalizzante per l’attività di consultazione, ricerca e promozione dello stesso, soprattutto durante le abituali visite di bambini e ragazzi a Palazzo Comunale.

Gli obiettivi, in questo senso, sono:

  • realizzare una aula studio in biblioteca aperta tutti i giorni della settimana, dalle 19 alle 23, individuandone adeguata modalità di gestione;
  • organizzare e promuovere la “Domenica Online in Biblioteca“, con la programmazione di un palinsesto annuale, attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali per trasmettere gli appuntamenti previsti dal palinsesto delle iniziative;
  • valorizzare l’Archivio Storico attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali e della rete internet per la consultazione on line.

SERVIZI ALLA PERSONA

Moncalieri già offre alle persone una gamma ampia e articolata di servizi, che andranno perfezionati lungo più assi. Appare necessario rafforzare le strutture dell’Unione dei comuni; stabilizzare anche di notte le convivenze per disabili in un’ottica “dopo di noi”; mantenere il livello di attenzione per le situazioni di emergenza abitativa; operare per l’ampliamento del mercato di locazioni abitative in regime convenzionato, anche sperimentando il co-housing; unificare in una “carta d’argento” i servizi per anziani invalidi; in generale, porre più marcata attenzione alla crescente fascia di terza e quarta età.

Obiettivo per i prossimi 5 anni sarà il poter dare al cittadino un riferimento unico per i servizi della pubblica amministrazione. L’ex tribunale verrà ristrutturato, per potervi trasferire gli uffici pubblici e poter migliorare il servizio offerto alle persone.

MANUTENZIONE

Abbiamo cominciato il nostro percorso 5 anni fa con lo slogan “Meno inaugurazioni, più manutenzione“. Crediamo fermamente nella cura e nella gestione della cosa pubblica come bene a disposizione della Comunità: per questo, i prossimi 5 anni dovranno vedere un’attenzione costante verso strade, marciapiedi, illuminazione pubblica e verde cittadino.

SPORT

Notevoli risultati si sono già ottenuti nello sport: messa in sicurezza e certificazione degli impianti, riordinamento delle gestioni, apertura al territorio ed estensione degli orari, crescita delle associazioni utenti e raddoppio del numero di partecipanti. La grande novità sarà l’entrata in funzione della nuova piscina: i lavori sono già iniziati. Nel frattempo si formuleranno le modalità e le priorità per la gestione dell’impianto.

ATTIVITÀ PER LE PERSONE CON LE PERSONE

Associazioni, volontariato e società civile avranno funzione di antenne sui bisogni e mobilitazione della partecipazione agli interventi. Verranno introdotte e regolamentate modalità innovative legate alla valorizzazione dei Beni Comuni, anche attraverso la promozione di co-progettazioni.

Si aprirà una “Casa della solidarietà, punto di contatto fra l’Amministrazione e le realtà sociali del territorio, e sede di attività trasversali di inclusione e di condivisione.

NUOVO OSPEDALE E MEDICINA DI PROSSIMITÀ

La rete di presidi ospedalieri della ASL TO5 è obsoleta e inadeguata. Il Covid19 ha messo in luce, semmai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, l’esigenza di una nuova struttura ospedaliera per il nostro territorio.  L’emergenza ha mostrato l’incapacità dell’amministrazione regionale nella gestione, riducendo al minimo la credibilità di chi parlava di ospedale unico dell’Asl TO5 come di un progetto “non prioritario”.

La situazione ha già indotto ad avviare la realizzazione di un ospedale unico, del quale sono già definiti la consistenza, l’ubicazione, e il finanziamento. Dispute territoriali e motivazioni pretestuose stanno ritardando l’avvio della gara e l’inizio dei lavori. Non è da escludere che ciò si traduca in uno storno dei finanziamenti verso altri territori, concludendo il progetto di presidio unico con un nulla di fatto. Dovrà essere esercitata l’azione politica più energica. Bisogna continuare a combattere per questo obiettivo, che è possibile raggiungere.

La “Città della Salute e della Scienza” in via Nizza, concepita sulla felice intuizione di insediare le funzioni di diagnosi e cura in adiacenza e sinergia con la ricerca e la produzione di strumentazione specialistica, avrà irradiazioni che interessano il territorio moncalierese. Anche questo progetto viene ritardato, a gara già avviata, da miopie e interessi corporativi e dovrà essere difeso in ogni modo.

Accanto all’ospedale bisognerà promuovere un accordo con l’ASL TO5 per favorire e sviluppare la medicina di territorio, mettendo in rete medici di famiglia, infermieri, personale sanitario e para-sanitario. Per una medicina vicino al territorio e vicina al cittadino.

UN AMICO IN COMUNE

La buona amministrazione richiede anzitutto attenzione al clima di lavoro e alle buone relazioni interne; apertura al rinnovamento; valorizzazione delle competenze e riconoscimento dei meriti; orientamento costante all’efficienza e all’efficacia. Bisogna continuare a fare passi in avanti sulla digitalizzazione della macchina comunale e dei servizi della PA, con particolare riferimento ai servizi alla persona come Anagrafe e Stato Civile.

L’emergenza Covid19 ha evidenziato la necessità di rendere sempre più facile e veloce il collegamento tra il Comune e i Cittadini, soprattutto per l’accesso a servizi, uffici e prestazioni comunali. In questo senso, sono stati un modello i moduli informatici che hanno consentito rapidità e facilità nel fare richiesta di mascherine, buoni spesa, fondi per i negozi, sostegni economici per bollette e affitti. La digitalizzazione dell’Ente avvenuta nel quinquennio 2015-2020, così come gli interventi in corso sulla rete LAN e di migrazione dei sistemi on premise in cloud, già consentono ai cittadini l’accesso a numerosi servizi telematici, come i certificati anagrafici e simili.

L’obiettivo è informatizzare e velocizzare i rapporti e le procedure tra Amministrazione Comunale e Cittadini attraverso promozione, organizzazione e utilizzo di nuovi sistemi digitali. In particolare, sono necessari:

  • una campagna di promozione e di sostegno attivo per acquisizione dello SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, che permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione da qualsiasi dispositivo. Analoga campagna, in assenza di SPID, sarà da condurre per l’autenticazione da remoto dei cittadini, in modo da consentire loro di  usufruire dei servizi online del Comune;
  • la digitalizzazione di tutti i procedimenti, i servizi e la certificazioni dell’Ente, con particolare riferimento alla gestione informatica di ogni istanza del cittadino per tramite di moduli elettronici;
  • la realizzazione di sportelli telematici comunali di ricevimento al pubblico.

L’emergenza Covid19 ha evidenziato quanto sia essenziale un’infrastruttura tecnologica all’altezza per consentire adeguate attività di “smart working”, didattica a distanza, accesso a servizi online e simili. La posa di 5 milioni di euro di fibra ottica avvenuta nel quinquennio 2015-2020 ha consentito collegamenti stabili ed efficienti alla rete internet in larga parte del territorio. Tuttavia, bisogna promuovere il posizionamento di banda ultra-larga in tutta Moncalieri comprese le zone a fallimento di mercato, e offrire degli spazi aperti e condivisi per accesso ad internet superveloce.

La pandemia ha rinnovato esigenza di una comunicazione tempestiva e diffusa tra Amministrazione e Cittadino. In questo senso è stato utilizzato con risultati positivi il sistema “Alert System“, come sono stati sperimentati positivamente sistemi di comunicazione di mailing list, sito internet, social media, “buca a buca”.

L’obiettivo è di consolidare e sviluppare sistemi di informazione al cittadino attraverso sistemi tradizionali e nuovi canali di comunicazione:

  • realizzando un periodico di informazione del Comune, con cadenza almeno trimestrale, da distribuire gratuitamente a tutti i capifamiglia moncalieresi, per tramite di consegna in buca delle lettere;
  • individuando, organizzando e attivando strumenti di comunicazione con le persone attraverso modalità di interazioni semplici, economiche e diffuse (sito internet, social network, mailing list, sms, app, ecc.)

BILANCIO COMUNALE SANO

Il bilancio comunale è sano e stabilizzato; il debito è ridotto ai livelli più bassi da decenni grazie alla razionalizzazione delle spese e alla lotta all’evasione. Questo permetterà di puntare, dal 2021, ad un livello di investimenti dell’ordine di 4 milioni annui. Nelle politiche fiscali si userà, all’atto della riforma IMU, attenzione per la locazione convenzionata nonché per la fruibilità di mense scolastiche e asili nido.

LA CITTÀ METROPOLITANA

La città metropolitana non ha dato finora i risultati sperati e la sua impostazione va rivista, con particolare attenzione ai rapporti fra capoluogo e territorio. In questo senso, il passaggio indispensabile è il ritorno all’elettività del sindaco metropolitano, in modo diretto o per parte di sindaci e consiglieri comunali, come già avviene per le provincie ordinarie. Questo passaggio, del quale Moncalieri si farà sostenitore, permetterà l’avvio di nuove politiche di area vasta, ad iniziare da una seria pianificazione strategica.

Riguardo alla raccolta rifiuti, perdurando l’incertezza sul quadro normativo, il Covar sarà trasformato secondo un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato.